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Progetti di sviluppo in Palestina

lunedì 26 Dicembre 2011

Nel 2010 la prima Delegazione di Una Strada in Palestina ci ha permesso di avviare tre piccoli progetti di sviluppo in questa terra tormentata, così vicina a noi eppure quasi più lontana dell’India. Gran parte dei contributi sono derivati dal calendario 2012 di Una Strada, dedicato proprio a quel viaggio.

Villaggio di At-Tuwani
Abbiamo contribuito alle spese di un volontario che opera nel villaggio di At-Tuwani, a sud di Hebron, con un progetto condiviso con l’associazione non-violenta internazionale Operazione Colomba: si tratta del corpo nonviolento di pace dell’associazione internazionale Comunità Papa Giovanni XXIII, che da oltre trent’anni opera nel mondo dell’emarginazione.
Lo scopo del progetto è quello di sostenere le famiglie palestinesi in difficoltà, di ridurre la violenza con l’accompagnamento delle persone e l’interposizione nonviolenta, monitoraggio della situazione dal punto di vista del rispetto dei diritti umani.
La nostra offerta è stata destinata a coprire i costi (aereo, vitto. alloggio, assicurazione, spostamenti in loco e pocket money) di un volontario di lungo periodo per un anno. I volontari accompagnano a scuola i bambini palestinesi e i pastori ai pascoli per garantirne l’incolumità, in una zona dove la convivenza tra ebrei e palestinesi non è garantita.

Centro Effeta
Il muro, che separa i villaggi e i territori sta ostacolando i matrimoni: per i Palestinesi la tendenza è quella di sposarsi tra consanguinei anche per mantenere all’interno della propria famiglia il patrimonio. Nascono così bambini con malattie ereditarie a volte anche gravi, che negli ultimi 5 anni sono notevolmente aumentate. Al primo posto ci sono malattie mentali, al secondo l’handicap della sordità.
Il Centro Effeta – struttura dove operano 7 suore e 25 insegnanti – ha come finalità principale la riabilitazione dei bambini sordi per superar l’handicap attraverso il metodo orale con la pratica dell’ascolto e della lettura labiale.
Il nostro contributo permette alle famiglie più indigenti di sostenere la spesa di trasporto casa-scuola dei loro figli, che è molto onerosa per via delle grandi distanze tra i villaggi.
Il Centro ha individuato alcuni alunni tra i più bisognosi e dal mese di Gennaio 2011 ha contribuito alle spese del trasporto scuola – casa.

Villaggio beduino Al Khan al Ahmar – scuola di Gomme
In questo villaggio dal 2009 esiste una scuola realizzata dall’associazione Vento di Terra, lì dove le leggi israeliane non consentono la costruzione di strutture in muratura: così da un sapiente progetto è nata una scuola di gomme, realizzata con copertoni usati, terra e argilla. Nel 2010 la Delegazione di Una Strada ha fatto visita alla scuola ed è nata la volontà di contribuire al mantenimento di questa struttura, con l’iniziale acquisto di una fotocopiatrice.

Il nuovo progetto della Clinica Mobile

sabato 12 Novembre 2011

Clinica MobileIn occasione della riunione d’autunno tenuta lo scorso 5 novembre abbiamo presentato il nuovo progetto dell’associazione: La Clinica Mobile.
Per maggiori informazioni potete visitare la pagina dedicata.
E se foste interessati a contribuire, non esitate a contattarci.

La Clinica Mobile

sabato 12 Novembre 2011

La clinica mobile nel 2006In India cliniche e ospedali sono in maggioranza privati e praticamente inaccessibili alle famiglie povere per le elevate spese sanitarie e per la lontananza dalle aree rurali: questo, oltre alle cattive condizioni igieniche, è la causa della grande diffusione di malaria, infezioni intestinali e malattie delle vie respiratorie tra bambini e adolescenti.
Il Rapporto sullo Sviluppo Umano in Andhra Pradesh del 2007 al capitolo 7 – Demography, Health and Nutrition – conclude:

Le prestazioni dell’Andhra Pradesh sono relativamente migliori del resto dell’India in alcuni indicatori demografici, specie per quanto riguarda la transizione demografica, a causa di una drastica riduzione del tasso di fecondità totale (TFT) e della riduzione della crescita della popolazione. Tuttavia, le condizioni di sanità e alimentazione sono ancora scarse ed inferiori a molti stati dell’India. In termini di tasso di mortalità infantile (IMR) e malnutrizione tra i bambini al di sotto tre 3 anni di età, lo Stato appartiene al gruppo degli stati più arretrati (indicati come BiMaRu). Inoltre, i risultati raggiunti dallo Stato su questi aspetti sono inferiori dell’obiettivo o delle norme fissate per molti indicatori, anche se le sue prestazioni sono migliori rispetto alla media di tutta l’India e di alcuni Stati indiani del Nord.

In accordo con la Diocesi di Srikakulam abbiamo deciso di finanziare un progetto chiamato “La Clinica Mobile”, grazie al quale un medico e un’infermiera professionale a bordo di un fuoristrada faranno delle visite mediche programmate nei villaggi del distretto: potranno visitare i pazienti, somministrare medicinali, fare semplici medicazioni ed eventualmente prescrivere il ricovero in ospedale. Beneficiano di queste visite anche i bambini dei nostri “boarding home”.
L’obiettivo della “Clinica Mobile” è di migliorare le condizioni di salute della popolazione e di ridurre la mortalità infantile nelle aree rurali del distretto di Srikakulam, promuovendo la diagnosi e la cura delle malattie.
La clinica Mobile nel 2006Le visite sono ripetute periodicamente, cercando un equilibrio tra la copertura di un’ampia parte di territorio e la necessità di non trascurare le situazioni che richiedono maggiori attenzioni. Le visite programmate sono rivolte soprattutto alle comunità rurali e tribali, ma interessano anche i bambini dei nostri “boarding home”.
Nel periodo medio-lungo il progetto prevede di organizzare incontri tra educatori e gli abitanti dei villaggi per migliorare le loro abitudini igienico-sanitarie, perché la prevenzione è la cura più efficace e duratura.
“La Clinica Mobile” è realizzato in collaborazione con la Diocesi di Srikakulam, che provvede alla selezione del personale, alla fornitura dei medicinali e alla programmazione delle visite, oltre alle spese del carburante.
Una Strada verifica l’attività della clinica e invia un resoconto periodico su costi e risultati a tutti i sostenitori.

Nuovi progetti in Palestina

martedì 9 Agosto 2011

Progetti in Palestina Circa un anno fa la prima delegazione di Una Strada in Palestina ci ha raccontato le impressioni ricevute nelle visite ai villaggi e alle strutture educative: un racconto duro e triste che ha motivato l’associazione a trovare qualche progetto di aiuto che rispondesse però ai requisiti di controllo che guidano il nostro lavoro.
Alla fine abbiamo individuato 3 progetti, ne abbiamo già finanziati 2 e i loro referenti ci hanno inviato i primi riscontri:
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Progetti locali

sabato 4 Giugno 2011

I bambini incontrano l'India

I bambini incontrano l’India

Fin dall’inizio UnaStrada ha rivolto una particolare attenzione al mondo della scuola, luogo privilegiato per creare un percorso di conoscenza e scambio con altre culture. Durante i numerosi incontri avuti con le scuole e i gruppi associativi di giovani e adulti sono stati illustrati i nostri progetti internazionali, costruendo percorsi approfonditi e continui nel tempo.

 

Insieme a CHIlometri Zero

Questo progetto nasce da una collaborazione tra varie associazioni che operano nel territorio, il
Comune di Venezia e la Comunità di forte Rossarol vuole aiutare gli adolescenti stranieri non accompagnati a trovare i loro percorsi d’autonomia, a cominciare dall’inserimento lavorativo, fino a quello abitativo e scolastico.

 

Premio “Città di Venezia”

Fino al 2013, insieme all’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Venezia – in occasione della Biennale d’Arte Cinematografica di Venezia – la nostra associazione ha patrocinato una giornata dedicata alla cinematografia emergente dei Paesi del Terzo Mondo.

Children Welfare Home – Kenya

giovedì 2 Giugno 2011

Un contatto quasi fortuito, l’incontro con un missionario, l’orizzonte che si apre sulla vastità di un paese che vive contraddizioni enormi, che rappresenta l’emblema della peste del nostro secolo, l’AIDS. Padre Emilio Balliana, missionario Camilliano in Kenya, ci fa conoscere la drammaticità di questo paese e apre le porte dell’Africa alla nostra Associazione.

Padre Emilio
Nella divisione di Karungu, distretto di Migori, provincia di Nyanza, nell’ambito del progetto Dala Kiye per l’assistenza ai bambini orfani e sieropositivi, nasce l’idea della costruzione di 6 casette destinate ad ospitare bambini affetti da AIDS orfani di genitori uccisi dalla stessa malattia.
Il progetto consiste nella costruzione di sei casette in grado di accogliere dieci bambini ciascuna.
All’interno di ogni casetta viene garantita la presenza di una figura materna che a turni di due settimane rimane con i bambini, li cura e li aiuta a crescere. Le donne che si alternano sono soltanto due in modo che i bambini possano avere dei sicuri punti di riferimento. Ciascun bambino/a viene sottoposto a trattamento con antiretrovirali per debellare l'AIDS o almeno per bloccarne le conseguenze.

Abbiamo deciso di aderire al progetto impegnandoci a finanziare la conduzione completa di una casetta con 10 bambini sotto la guida amorosa di due mamme adottive, per un impegno annuo di 10.000 Euro. La casetta chiamata “TAI” (Aquila) è stata completata nel maggio del 2005 e già 10 bambini la cui età varia dai 3 ai 12 anni, sono stati inseriti ed hanno cominciato il loro cammino di sopravvivenza sotto la guida di mamma Beldina e di mamma Ruth.
Il progetto, partito inizialmente con una casetta di dieci tra bambini e bambine (Brian, Gorety,Viola, Elizabeth, Duncan, Zuburi, Lavenda, Emenda, Philip e Nicholas), si è trasformato nel sostegno ad una casetta con dieci ragazzine: Viola, Sharon, Lavenda, Goretty, Emelda, Elisabeth, Naomi, Ivon, Naomi e Jane.

Padre Emilio Balliana
RIFERIMENTO: Padre Emilio Balliana, è il direttore del St. Camillus “Dala Kiye” Casa di Accoglienza, un istituto situato sulle sponde del lago Vittoria nella divisione di Karungu, distretto di Migori, provincia di Nyanza nella Repubblica del Kenya.

Orfanotrofio La Creche a Betlemme

giovedì 2 Giugno 2011

Verso la fine del 2003 la nostra associazione è venuta a conoscenza, da parte di un nostro amico che si è recato più volte a Gerusalemme per lavoro, dell’esistenza di un piccolo orfanotrofio a Betlemme, che si trovava in grosse difficoltà economiche a causa della complessa situazione politica di quella città. Abbiamo così contattato la responsabile, suor Sophie Bouéri, per capire se «Una Strada» poteva in qualche modo essere utile alla sopravvivenza dei bambini ospitati nell’orfanotrofio, ne è nata prima una corrispondenza e successivamente il progetto delle adozioni a distanza dei piccoli ospiti.
Nel corso del 2005 sono state attivate sedici nuove adozioni a distanza, mentre ventidue sono rimaste attive fin dagli ultimi mesi del 2004 e quindi in corso di rinnovo.

Ad un anno di distanza dalle prime adozioni, abbiamo rilevato la difficoltà di mantenere un rapporto continuativo con il bimbo adottato a distanza dai soci, non solo perché ovviamente non è possibile scrivere ad un bimbo di pochi mesi, ma soprattutto perché i bambini ospiti rimangono per periodi diversi all’interno dell’orfanotrofio.Poiché in un anno circa un terzo dei bambini seguiti a distanza dai soci di «Una Strada» hanno abbandonato l’orfanotrofio, abbiamo modificato le modalità di gestione del progetto: ai sostenitori non assegniamo più solamente schede nominative relative a singoli bambini ma anche una scheda generale di presentazione.
Il denaro inviato dalla nostra associazione andrà ovviamente a sostegno dell’intera struttura e non del singolo bambino, come d’altro canto è stato fatto fino ad ora.

Suor SophieRIFERIMENTO: Suor Sophie Bouéri, appartiene all’ “Ordine delle Figlie della Misericordia San Vincenzo de Paoli” ed è la direttrice dell’Orfanotrofio della Sacra Famiglia a Betlemme.

Progetti internazionali

sabato 28 Maggio 2011

La nostra associazione è già attiva in diverse parti del mondo, e continua a tracciare nuovi percorsi di solidarietà.

Andhra Pradesh – India

Nella regione dell’Andhra Pradesh (India Sud Orientale) Una Strada sta aiutando i bambini più poveri della Diocesi di Srikakulam, dando loro la possibilità di studiare in condizioni dignitose su strutture esistenti o costruite interamente con il nostro contributo. Vengono accompagnati fino al completamento del ciclo scolastico, perché possano inserirsi, da protagonisti, nel mondo del lavoro. Oltre a questo, abbiamo contribuito al miglioramento della vita degli abitanti dei vicini villaggi rurali con la costruzione di edifici e sistemi di microcredito per il rilancio dell’agricoltura.

 

Palestina – Betlemme

UnaStrada sostiene un progetto già avviato nella citta di Betlemme, per il soccorso e la cura dei bambini palestinesi abbandonati a causa della mancanza dei genitori o delle gravi difficoltà economiche che affliggono la Palestina.

 

Kenya – centro Children Welfare Home

Karungu è una città del Kenya che come e più di altre città africane soffre della terribile malattia dell’AIDS. La malattia che colpisce gli adulti si ripercuote in maniera drammatica nei bambini figli di affetti di AIDS. Padre Emilio Balliana da oltre 15 anni vive per lunghissimi periodi in quella città dove ha avviato progetti di aiuto e sostegno alle popolazioni della zona per cercare di lenire il dolore e le sofferenze causate dal terribile male.

 

Honduras – Copan & Tegucigalpa

In Honduras i bambini abbandonati nelle strade vengono accolti in strutture chiamate hogar, dove trovano volontari che si occupano della loro salute e della loro istruzione e che li aiutano a crescere nella difficile realtà del loro paese.

 

Brasile – città di Manaus

Una Strada ha contribuito ad un progetto in Brasile, a Manaus, enorme città nel centro dell’Amazzonia, che ha favorito l’inserimento dei ragazzi nel mondo in cui vivono, accogliendoli in strutture capaci di dar loro un tetto, un pasto ed una ragione di vita. Dal 2011 il progetto non è più attivo.