Articoli con etichetta ‘insieme a chilometri zero’

Riunione d’autunno 2014

giovedì 30 ottobre 2014

Riunione autunno 2014
Carissimi amici e soci, ho il piacere di invitarvi alla tradizionale riunione d’autunno.

Sabato 08 novembre 2013 alle ore 16.00
presso la parrocchia Ss. Risurrezione – Cita Via Palladio, 3 Marghera

Anche quest’anno un bell’appuntamento.
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Riunione d’autunno 2013

giovedì 17 ottobre 2013

Riunione d'utunnoAnche quest’anno ci ritroveremo tra soci e amici per l’attesa riunione d’autunno, che però cambia luogo: ci ritroveremo

sabato 9 novembre, alle ore 16.00
al teatro Kolbe in via Aleardi 156 Mestre (Ve)

E presenteremo anche il calendario Una Strada 2014: ma c’è un’altra novità.
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Riunione d’autunno 2012

sabato 6 ottobre 2012

Riunione autunno 2012
Anche quest’anno abbiamo il grande piacere di invitarvi alla riunione d’autunno.

Sabato 27 ottobre 2010 alle ore 16.00
presso la sala del patronato della parrocchia di Santa Bertilla a Spinea.

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Presentiamo “Insieme a chilometri zero”

domenica 13 maggio 2012

Insieme a chilometri zeroEcco un bell’appuntamento per tutti, soci e amici: il prossimo

giovedì 17 maggio 2012 alle ore 18.00
presso il Municipio di Mestre in via Palazzo 1

sarà presentato “Insieme a chilometri zero”, il progetto di supporto per minori stranieri non accompagnati per prevenire l’emarginazione e il degrado.
Ricorderete che ne abbiamo già parlato all’ultima assemblea dei soci – lo scorso 13 aprile – e che ora, dopo un gran lavoro di organizzazione, viene “varato” ufficialmente.
Per approfondire:

Ci vediamo il 17 maggio.

Insieme a chilometri zero

domenica 29 aprile 2012

I “minori non accompagnati” sono ragazzi e ragazze che provengono da paesi come Afghanistan, Kurdistan, Africa, Bangladesh, Est Europa e che con estenuanti e costosi viaggi arrivano, soli, in Italia . Attraversano pericoli e sensi di colpa, si lasciano alle spalle famiglie, amici e debiti per aspirazioni migratorie antiche e moderne: la fuga da guerre e discriminazioni, la ricerca di un lavoro con cui mantenere sé e i propri cari rimasti in patria, ma anche l’inquietudine generazionale che spinge verso la sperimentazione di nuovi modelli di vita e di consumo.
Negli ultimi anni centinaia di questi giovani – in maggioranza adolescenti maschi – sono arrivati a Venezia e dintorni: hanno aspettative altissime nei confronti della democrazia di cui tanto hanno sentito parlare, così la nostra città rappresenta per loro la terra dei diritti in cui sperano.

Grazie ad accordi internazionali come la Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989 lo Stato Italiano non respinge i minori non accompagnati nel paese di origine: fino a che non compiono 18 anni le strutture sociali ne facilitano l’accoglienza in ambienti protetti (comunità, appartamenti di sgancio, famiglie di volontari) che li aiutano ad inserirsi nella società. Divenuti maggiorenni, devono improvvisamente trovare casa e lavoro: possono anche studiare, ma devono avere di che mantenersi, possono ottenere un permesso di soggiorno ma a volte è oneroso e non è sempre garantito o immediato.
Alcuni giovani si affidano a parenti o conoscenti, mentre per gli altri il rischio è di diventare vulnerabili e di approdare all’illegalità.

Forte Rossarol

Il progetto Insieme a Chilometri Zero nasce da una collaborazione tra varie associazioni che operano nel territorio, l’U.O.C. minori stranieri non residenti del Comune di Venezia e la Comunità di forte Rossarol: è rivolto ad adolescenti (stranieri non accompagnati, richiedenti asilo, ecc..) di età compresa tra 2 mesi prima fino ad almeno 4 mesi dopo il 18° compleanno. L’obiettivo è aiutarli a trovare i loro percorsi d’autonomia, a cominciare dall’inserimento lavorativo, fino a quello abitativo e scolastico.
L’associazione Una Strada si è impegnata a:

  • Contribuire al sostegno di alcune spese che questi ragazzi affrontano (abbonamenti di autobus, affitto di una stanza, iscrizione a corsi di studio, etc),.
  • Diffondere il progetto tra i soci e non, affinché chiunque sia disponibile possa collaborare a titolo personale nelle varie necessità.

Il progetto chiede un’azione diretta: è aperto a chiunque ne condivida gli obiettivi e voglia partecipare con azioni più o meno impegnative, più o meno coinvolgenti:

  • Invitare a pranzo o a cena un ragazzo o una ragazza.
  • Ospitare un ragazzo per qualche week-end in casa propria, fare una vacanza insieme offrendogli la possibilità di conoscere una realtà familiare e una temporanea casa dove tornare.
  • Offrire supporto nei momenti difficili con l’ascolto e il dialogo.
  • Facilitare nuovi incontri e conoscenze positive.
  • Accompagnare e consigliare nella ricerca di un lavoro o di un alloggio.

A lungo termine il progetto vuole creare le condizioni per una comunità locale serena e responsabile e a prevenire situazioni di emarginazione e degrado nel territorio.

Il progetto è stato sostenuto con il contributo dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese: http://www.ottopermillevaldese.org/
Logo 8 x 1000 Valdese

RIFERIMENTI
Responsabile del progetto per l’associazione: Lucia Bertato –
Rete delle associazioni coinvolte nel progetto: insiemeakmzero@yahoo.it

Assemblea dei soci 2012

domenica 1 aprile 2012

Venerdì 13 aprile da qualche parte succederà qualcosa...… qualcosa come l’Assemblea dei soci 2012. Dove? Quando?
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Il profumo delle strade

sabato 17 marzo 2012

Voci di via Piave

Il prossimo 24 marzo si terrà al Centro Culturale Candiani lo spettacolo del coro Voci dal Mondo e la presentazione del Cd “Il profumo delle strade“. Embè – direte – che c’entra Una Strada? Adesso vi spieghiamo.
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Un nuovo progetto locale

mercoledì 1 febbraio 2012

Insieme a chilometri zero

L’ Associazione Una strada si è unita ad un gruppo di volontari, tutori, amici che da alcuni anni aiutano regolarmente quei giovani migranti soli, ospitati in diverse strutture, chiamati “minori stranieri non accompagnati“.
Dopo aver incontrato – quasi per caso – alcuni di questi ragazzi, siamo stati contagiati dalla loro vitalità, dalle loro storie, dalla loro voglia di impegnarsi. Al compimento del diciottesimo anno d’età la struttura non può più aiutarli e quindi hanno bisogno di persone che si propongano come punti di riferimento per un tempo intermedio fino al raggiungimento di una sufficiente autonomia in Italia, specialmente in questo periodo di crisi dell’occupazione e delle risorse economiche.
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