Articoli con etichetta ‘progetti’

Honduras: un pulmino e un terreno

lunedì 22 maggio 2017

Pulmino nell'hogar Mi Familia

Dopo l’esperienza di finanziamento del progetto Insieme a CHIlometri Zero, nel 2016 abbiamo partecipato ad un nuovo bando indetto dalla chiesa Valdese per il co-finanziamento di un nostro progetto: l’acquisto di un pulmino e di un terreno per l’Hogar Mi Familia in Honduras, per un valore complessivo di 50 mila euro.
La chiesa Valdese ogni anno destina a progetti sociali come i nostri i fondi raccolti con l’8 per mille.
La notizia dell’aggiudicazione del co-finanziamento (al 50%) è arrivata poco prima della partenza della delegazione Honduras e così Massimo e Franco, giunti a Tegucigalpa, si sono attivati per procedere all’acquisto: e come vedete dalla foto, è andato davvero molto bene!
Il pulmino consentirà ai volontari dell’hogar di portare i bambini a scuola, mentre sul terreno adiacente sarà possibile costruire un ampliamento delle strutture per ospitare anche ragazzi più grandi.
Una Strada ringrazia di cuore il tavolo Valdese per l’importante contributo che ci ha offerto.

Riunione d’autunno 2014

giovedì 30 ottobre 2014

Riunione autunno 2014
Carissimi amici e soci, ho il piacere di invitarvi alla tradizionale riunione d’autunno.

Sabato 08 novembre 2013 alle ore 16.00
presso la parrocchia Ss. Risurrezione – Cita Via Palladio, 3 Marghera

Anche quest’anno un bell’appuntamento.
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Aiuto ai bambini di strada in Honduras

venerdì 3 agosto 2012

L’Honduras è piccolo Stato dell’America Centrale, un tempo terra della civiltà Maya, ma ora afflitto da crisi economiche, fragilità politica, eventi naturali catastrofici e complessi problemi sociali.
La condizione dei giovani è particolarmente critica: il lavoro è carente e precario, l’accesso all’istruzione superiore è limitato e i giovani vedono nell’emigrazione l’unica possibilità di sopravvivere.
L’Honduras, tra gli stati dell’America Centrale, ha uno dei livelli più elevati di giovani donne che restano incinte tra i 15 e i 19 anni, specie nelle fasce più povere della popolazione: anche per questa ragione molti bambini nascono in situazioni famigliari fragili o all’interno di rapporti occasionali e rischiano l’abbandono nelle strade, senza la possibilità di avere un’istruzione minima o un’assistenza sanitaria.
Istituzioni e volontari si stanno impegnando per aiutare questi bambini, istituendo delle case famiglia, gli hogar (che significa ‘casa’, ‘focolare’), dove ricreano l’ambiente famigliare indispensabile per una crescita sana.
Massimo Zennaro conosce l’Honduras dal 1999, quando lo visita appena colpito dall’uragano Mitch. Nel 2006 viene in contatto con un’associazione della città di Copan, l’hogar Angelitos Felices fondato e diretto da un’ex-infermiera, Delsy Orbelina, a cui comincia a fornire aiuti economici.
Ma nel 2007 la struttura viene spostata in un edificio degradato in periferia e Massimo si mette al lavoro per trovare una soluzione più stabile. L’anno seguente, con l’aiuto dei colleghi del Porto di Venezia e di alcuni amici raccoglie dei finanziamenti per realizzare un nuovo hogar Angelitos Felices, che viene aperto nello stesso anno.
I bambini dell'hogar

La struttura ospita più di 30 bambini di età comprese tra i 4 e i 12 anni, orfani, abbandonati o provenienti da famiglie ad alto rischio sociale. Grazie ai volontari che vi lavorano i bambini possono mangiare regolarmente, lavarsi e ricevere assistenza medica: inoltre imparano a giocare assieme, frequentano la scuola e vivono in un ambiente protetto.
Nel 2010, con l’aiuto della professoressa Dilcia Reyes De Jesus nasce un nuovo progetto di un hogar a Valle de Angeles, vicino a Tegucigalpa, che sarà ultimato e aperto nel 2012 e che accoglierà 24 bambini orfani che ora vivono nelle strutture dell’IHNFA (organo governativo per la protezione dell’infanzia).
Nel frattempo, Dilcia sta costituendo un’associazione honduregna per ricevere finanziamenti statali a sostegno dell’attività dell’hogar.
L’associazione Una Strada si è subito affezionata al progetto di Massimo, trovando in lui un appassionato referente, e ha deciso di sostenere il progetto con il ricavato delle offerte del calendario 2013 dedicato proprio all’Honduras.

Massimo Zennaro
RIFERIMENTO: Massimo Zennaro, è il responsabile di Una Strada per il progetto Honduras. A Tegucigalpa lo aiuta la professoressa Dilcia Reyes De Jesus, che dopo aver diretto l’hogar “Don Bosco” di Tegucigalpa, ora dirige anche il nuovo hogar di Valle de Angels.

Progetti di sviluppo in Palestina

lunedì 26 dicembre 2011

Nel 2010 la prima Delegazione di Una Strada in Palestina ci ha permesso di avviare tre piccoli progetti di sviluppo in questa terra tormentata, così vicina a noi eppure quasi più lontana dell’India. Gran parte dei contributi sono derivati dal calendario 2012 di Una Strada, dedicato proprio a quel viaggio.

Villaggio di At-Tuwani
Abbiamo contribuito alle spese di un volontario che opera nel villaggio di At-Tuwani, a sud di Hebron, con un progetto condiviso con l’associazione non-violenta internazionale Operazione Colomba: si tratta del corpo nonviolento di pace dell’associazione internazionale Comunità Papa Giovanni XXIII, che da oltre trent’anni opera nel mondo dell’emarginazione.
Lo scopo del progetto è quello di sostenere le famiglie palestinesi in difficoltà, di ridurre la violenza con l’accompagnamento delle persone e l’interposizione nonviolenta, monitoraggio della situazione dal punto di vista del rispetto dei diritti umani.
La nostra offerta è stata destinata a coprire i costi (aereo, vitto. alloggio, assicurazione, spostamenti in loco e pocket money) di un volontario di lungo periodo per un anno. I volontari accompagnano a scuola i bambini palestinesi e i pastori ai pascoli per garantirne l’incolumità, in una zona dove la convivenza tra ebrei e palestinesi non è garantita.

Centro Effeta
Il muro, che separa i villaggi e i territori sta ostacolando i matrimoni: per i Palestinesi la tendenza è quella di sposarsi tra consanguinei anche per mantenere all’interno della propria famiglia il patrimonio. Nascono così bambini con malattie ereditarie a volte anche gravi, che negli ultimi 5 anni sono notevolmente aumentate. Al primo posto ci sono malattie mentali, al secondo l’handicap della sordità.
Il Centro Effeta – struttura dove operano 7 suore e 25 insegnanti – ha come finalità principale la riabilitazione dei bambini sordi per superar l’handicap attraverso il metodo orale con la pratica dell’ascolto e della lettura labiale.
Il nostro contributo permette alle famiglie più indigenti di sostenere la spesa di trasporto casa-scuola dei loro figli, che è molto onerosa per via delle grandi distanze tra i villaggi.
Il Centro ha individuato alcuni alunni tra i più bisognosi e dal mese di Gennaio 2011 ha contribuito alle spese del trasporto scuola – casa.

Villaggio beduino Al Khan al Ahmar – scuola di Gomme
In questo villaggio dal 2009 esiste una scuola realizzata dall’associazione Vento di Terra, lì dove le leggi israeliane non consentono la costruzione di strutture in muratura: così da un sapiente progetto è nata una scuola di gomme, realizzata con copertoni usati, terra e argilla. Nel 2010 la Delegazione di Una Strada ha fatto visita alla scuola ed è nata la volontà di contribuire al mantenimento di questa struttura, con l’iniziale acquisto di una fotocopiatrice.

Il nuovo progetto della Clinica Mobile

sabato 12 novembre 2011

Clinica MobileIn occasione della riunione d’autunno tenuta lo scorso 5 novembre abbiamo presentato il nuovo progetto dell’associazione: La Clinica Mobile.
Per maggiori informazioni potete visitare la pagina dedicata.
E se foste interessati a contribuire, non esitate a contattarci.

La Clinica Mobile

sabato 12 novembre 2011

La clinica mobile nel 2006In India cliniche e ospedali sono in maggioranza privati e praticamente inaccessibili alle famiglie povere per le elevate spese sanitarie e per la lontananza dalle aree rurali: questo, oltre alle cattive condizioni igieniche, è la causa della grande diffusione di malaria, infezioni intestinali e malattie delle vie respiratorie tra bambini e adolescenti.
Il Rapporto sullo Sviluppo Umano in Andhra Pradesh del 2007 al capitolo 7 – Demography, Health and Nutrition – conclude:

Le prestazioni dell’Andhra Pradesh sono relativamente migliori del resto dell’India in alcuni indicatori demografici, specie per quanto riguarda la transizione demografica, a causa di una drastica riduzione del tasso di fecondità totale (TFT) e della riduzione della crescita della popolazione. Tuttavia, le condizioni di sanità e alimentazione sono ancora scarse ed inferiori a molti stati dell’India. In termini di tasso di mortalità infantile (IMR) e malnutrizione tra i bambini al di sotto tre 3 anni di età, lo Stato appartiene al gruppo degli stati più arretrati (indicati come BiMaRu). Inoltre, i risultati raggiunti dallo Stato su questi aspetti sono inferiori dell’obiettivo o delle norme fissate per molti indicatori, anche se le sue prestazioni sono migliori rispetto alla media di tutta l’India e di alcuni Stati indiani del Nord.

In accordo con la Diocesi di Srikakulam abbiamo deciso di finanziare un progetto chiamato “La Clinica Mobile”, grazie al quale un medico e un’infermiera professionale a bordo di un fuoristrada faranno delle visite mediche programmate nei villaggi del distretto: potranno visitare i pazienti, somministrare medicinali, fare semplici medicazioni ed eventualmente prescrivere il ricovero in ospedale. Beneficiano di queste visite anche i bambini dei nostri “boarding home”.
L’obiettivo della “Clinica Mobile” è di migliorare le condizioni di salute della popolazione e di ridurre la mortalità infantile nelle aree rurali del distretto di Srikakulam, promuovendo la diagnosi e la cura delle malattie.
La clinica Mobile nel 2006Le visite sono ripetute periodicamente, cercando un equilibrio tra la copertura di un’ampia parte di territorio e la necessità di non trascurare le situazioni che richiedono maggiori attenzioni. Le visite programmate sono rivolte soprattutto alle comunità rurali e tribali, ma interessano anche i bambini dei nostri “boarding home”.
Nel periodo medio-lungo il progetto prevede di organizzare incontri tra educatori e gli abitanti dei villaggi per migliorare le loro abitudini igienico-sanitarie, perché la prevenzione è la cura più efficace e duratura.
“La Clinica Mobile” è realizzato in collaborazione con la Diocesi di Srikakulam, che provvede alla selezione del personale, alla fornitura dei medicinali e alla programmazione delle visite, oltre alle spese del carburante.
Una Strada verifica l’attività della clinica e invia un resoconto periodico su costi e risultati a tutti i sostenitori.

Nuovi progetti in Palestina

martedì 9 agosto 2011

Progetti in Palestina Circa un anno fa la prima delegazione di Una Strada in Palestina ci ha raccontato le impressioni ricevute nelle visite ai villaggi e alle strutture educative: un racconto duro e triste che ha motivato l’associazione a trovare qualche progetto di aiuto che rispondesse però ai requisiti di controllo che guidano il nostro lavoro.
Alla fine abbiamo individuato 3 progetti, ne abbiamo già finanziati 2 e i loro referenti ci hanno inviato i primi riscontri:
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Progetti locali

sabato 4 giugno 2011

I bambini incontrano l'India

I bambini incontrano l’India

Fin dall’inizio UnaStrada ha rivolto una particolare attenzione al mondo della scuola, luogo privilegiato per creare un percorso di conoscenza e scambio con altre culture. Durante i numerosi incontri avuti con le scuole e i gruppi associativi di giovani e adulti sono stati illustrati i nostri progetti internazionali, costruendo percorsi approfonditi e continui nel tempo.

 

Insieme a CHIlometri Zero

Questo progetto nasce da una collaborazione tra varie associazioni che operano nel territorio, il
Comune di Venezia e la Comunità di forte Rossarol vuole aiutare gli adolescenti stranieri non accompagnati a trovare i loro percorsi d’autonomia, a cominciare dall’inserimento lavorativo, fino a quello abitativo e scolastico.

 

Premio “Città di Venezia”

Fino al 2013, insieme all’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Venezia – in occasione della Biennale d’Arte Cinematografica di Venezia – la nostra associazione ha patrocinato una giornata dedicata alla cinematografia emergente dei Paesi del Terzo Mondo.