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Progetti di sviluppo in India

giovedì 2 giugno 2011

Accanto alle attività di sostegno a distanza siamo sempre più impegnati a migliorare le strutture educative dove vivono i bambini. Nel 2005, grazie anche alle donazioni del calendario, abbiamo completato il collegio di Nallarayaguda, un boarding-home per le bambine dei villaggi tribali delle zone collinari, fino ad ora di fatto private del diritto all’istruzione. Negli anni seguenti abbiamo finanziato la costruzione di due nuovi collegi a Vangara e Tekkalipatnam e nel 2010 abbiamo inaugurato la prima scuola English Medium sempre a Vangara.

Siamo impegnati anche a migliorare il livello del personale docente, cercando di rendere più appettibile questo difficile impiego: ogni anno aumentiamo lo stipendio mensile dei 12 insegnanti del collegio di Tekkalipatnam del 10%, per avvicinarli a quelli degli insegnanti governativi.

Villaggio di Thulasi
Siamo fortemente impegnati anche a migliorare lo sviluppo economico e sociale della vita dei villaggi nel distretto nord di Srikakulam, rivolgendoci in particolare alle donne che, pur trovandosi in una posizione di forte subalternità, sono il vero motore dell’economia familiare della campagna indiana.
In molti villaggi si sono formati, su iniziativa della Diocesi di Srikakulam, gruppi di donne che creano un fondo comune depositato in banca in un libretto di risparmio. I gruppi, coordinati da un animatore, prendono coscienza delle necessità del villaggio e dei propri diritti, e avviano nuove attività di gruppo.

Abbiamo anche aiutato alcuni villaggi tribali presso l’area di Thulasi (nelle colline sopra il collegio di Nallarajaguda): nel 2007 abbiamo finanziato la costruzione di un centro sociale, usato dagli abitanti come luogo di preghiera, riunione ma anche rifugio durante le tempeste monsoniche.
Centro Sociale di Thulasi

Padre Bala JosephRIFERIMENTO: Padre Bala Joseph, il prete cattolico indiano che ci ha contattato. E’ il segretario del Vescovo della diocesi di Srikakulam, si occupa dei progetti diocesani in ambito di istruzione, servizi sociali e salute.Per UnaStrada padre Bala è il referente della corrispondenza che i bambini inviano ai loro “sponsor” e mantiene quotidiani contatti con l’associazione per comunicare lo stato dei progetti.