Articoli con etichetta ‘Honduras’

Il nuovo progetto in Honduras

sabato 4 agosto 2012

Massimo ZennaroChi ha partecipato alla scorsa riunione d’autunno si ricorderà che Massimo Zennaro ci aveva parlato del suo impegno per i bambini dell’Honduras. Quasi un anno fa ne aveva parlato anche il Gazzettino, qui l’articolo.
Beh, ci sono delle novità.
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Aiuto ai bambini di strada in Honduras

venerdì 3 agosto 2012

L’Honduras è piccolo Stato dell’America Centrale, un tempo terra della civiltà Maya, ma ora afflitto da crisi economiche, fragilità politica, eventi naturali catastrofici e complessi problemi sociali.
La condizione dei giovani è particolarmente critica: il lavoro è carente e precario, l’accesso all’istruzione superiore è limitato e i giovani vedono nell’emigrazione l’unica possibilità di sopravvivere.
L’Honduras, tra gli stati dell’America Centrale, ha uno dei livelli più elevati di giovani donne che restano incinte tra i 15 e i 19 anni, specie nelle fasce più povere della popolazione: anche per questa ragione molti bambini nascono in situazioni famigliari fragili o all’interno di rapporti occasionali e rischiano l’abbandono nelle strade, senza la possibilità di avere un’istruzione minima o un’assistenza sanitaria.
Istituzioni e volontari si stanno impegnando per aiutare questi bambini, istituendo delle case famiglia, gli hogar (che significa ‘casa’, ‘focolare’), dove ricreano l’ambiente famigliare indispensabile per una crescita sana.
Massimo Zennaro conosce l’Honduras dal 1999, quando lo visita appena colpito dall’uragano Mitch. Nel 2006 viene in contatto con un’associazione della città di Copan, l’hogar Angelitos Felices fondato e diretto da un’ex-infermiera, Delsy Orbelina, a cui comincia a fornire aiuti economici.
Ma nel 2007 la struttura viene spostata in un edificio degradato in periferia e Massimo si mette al lavoro per trovare una soluzione più stabile. L’anno seguente, con l’aiuto dei colleghi del Porto di Venezia e di alcuni amici raccoglie dei finanziamenti per realizzare un nuovo hogar Angelitos Felices, che viene aperto nello stesso anno.
I bambini dell'hogar

La struttura ospita più di 30 bambini di età comprese tra i 4 e i 12 anni, orfani, abbandonati o provenienti da famiglie ad alto rischio sociale. Grazie ai volontari che vi lavorano i bambini possono mangiare regolarmente, lavarsi e ricevere assistenza medica: inoltre imparano a giocare assieme, frequentano la scuola e vivono in un ambiente protetto.
Nel 2010, con l’aiuto della professoressa Dilcia Reyes De Jesus nasce un nuovo progetto di un hogar a Valle de Angeles, vicino a Tegucigalpa, che sarà ultimato e aperto nel 2012 e che accoglierà 24 bambini orfani che ora vivono nelle strutture dell’IHNFA (organo governativo per la protezione dell’infanzia).
Nel frattempo, Dilcia sta costituendo un’associazione honduregna per ricevere finanziamenti statali a sostegno dell’attività dell’hogar.
L’associazione Una Strada si è subito affezionata al progetto di Massimo, trovando in lui un appassionato referente, e ha deciso di sostenere il progetto con il ricavato delle offerte del calendario 2013 dedicato proprio all’Honduras.

Massimo Zennaro
RIFERIMENTO: Massimo Zennaro, è il responsabile di Una Strada per il progetto Honduras. A Tegucigalpa lo aiuta la professoressa Dilcia Reyes De Jesus, che dopo aver diretto l’hogar “Don Bosco” di Tegucigalpa, ora dirige anche il nuovo hogar di Valle de Angels.

Progetti internazionali

sabato 28 maggio 2011

La nostra associazione è già attiva in diverse parti del mondo, e continua a tracciare nuovi percorsi di solidarietà.

Andhra Pradesh – India

Nella regione dell’Andhra Pradesh (India Sud Orientale) Una Strada sta aiutando i bambini più poveri della Diocesi di Srikakulam, dando loro la possibilità di studiare in condizioni dignitose su strutture esistenti o costruite interamente con il nostro contributo. Vengono accompagnati fino al completamento del ciclo scolastico, perché possano inserirsi, da protagonisti, nel mondo del lavoro. Oltre a questo, abbiamo contribuito al miglioramento della vita degli abitanti dei vicini villaggi rurali con la costruzione di edifici e sistemi di microcredito per il rilancio dell’agricoltura.

 

Palestina – Betlemme

UnaStrada sostiene un progetto già avviato nella citta di Betlemme, per il soccorso e la cura dei bambini palestinesi abbandonati a causa della mancanza dei genitori o delle gravi difficoltà economiche che affliggono la Palestina.

 

Kenya – centro Children Welfare Home

Karungu è una città del Kenya che come e più di altre città africane soffre della terribile malattia dell’AIDS. La malattia che colpisce gli adulti si ripercuote in maniera drammatica nei bambini figli di affetti di AIDS. Padre Emilio Balliana da oltre 15 anni vive per lunghissimi periodi in quella città dove ha avviato progetti di aiuto e sostegno alle popolazioni della zona per cercare di lenire il dolore e le sofferenze causate dal terribile male.

 

Honduras – Copan & Tegucigalpa

In Honduras i bambini abbandonati nelle strade vengono accolti in strutture chiamate hogar, dove trovano volontari che si occupano della loro salute e della loro istruzione e che li aiutano a crescere nella difficile realtà del loro paese.

 

Brasile – città di Manaus

Una Strada ha contribuito ad un progetto in Brasile, a Manaus, enorme città nel centro dell’Amazzonia, che ha favorito l’inserimento dei ragazzi nel mondo in cui vivono, accogliendoli in strutture capaci di dar loro un tetto, un pasto ed una ragione di vita. Dal 2011 il progetto non è più attivo.