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Sostegno a distanza in India

sabato 28 maggio 2011

L’India è un continente dai forti contrasti: alcune zone ricche ad elevato sviluppo tecnologico e ampie zone arretrate e povere, dove non vi sono opportunità di lavoro, di istruzione e prospettive di vita dignitosa per i bambini.
Abbiamo conosciuto questa realtà quando, durante un viaggio, abbiamo incontrato Bala Joseph, un prete cattolico indiano che aiuta le popolazioni tribali del nord dell’Andhra Pradesh, stato dell’India sud orientale che si affaccia sul Golfo del Bengala.
Padre Bala è il segretario del Vescovo della diocesi di Srikakulam, un’istituzione particolarmente attiva in tre settori: l’assistenza sociale, quella sanitaria e l’educazione.
Dal 1999 Una Strada ha avviato il progetto di sostegno a distanza ”per Kim” con l’obiettivo di offrire ai bambini istruzione, vitto e alloggio all’interno di collegi chiamati “boarding home” (lett. case alloggio). Formalmente si tratta di un sostegno e non di un’adozione perché nella maggior parte dei casi i bambini appartengono a famiglie povere di braccianti agricoli, che non avrebbero potuto pagare gli studi ai propri figli, non essendo diffusa in quelle regioni la scuola pubblica gratuita.

Palavalasa Orphanage

Per Kim“, è stato il primo progetto dell’associazione e rimane anche attualmente il più consistente sia in termini finanziari che operativi.
Partito con la ricerca di 100 sponsor italiani il numero si è ampliato fino a stabilizzarsi nel 2010 a oltre 400 tra bambini/e e ragazzi/e che vivono e studiano in quattro collegi e un orfanotrofio:

  • St. Ann boarding home per ragazzi e Devadam home per ragazze a Tekkalipatnam
  • St. Paul boarding home per ragazzi a Vangara
  • Mission boarding home per ragazze a Rajam
  • L’orfanotrofio Sahayamatha, per ragazzi e ragazze a Palavalasa
  • Il boarding home di Nallarayaguda

Il sostegno inizia dai 5-6 anni e prosegue fino al completamento degli studi, che in genere avviene a 16 anni. Tuttavia se il ragazzo decide di proseguire e di frequentare il college e l’università anche il sostegno continua: da quando è iniziata questa avventura sempre più ragazzi scelgono di diplomarsi o di laurearsi, segno che il nostro intervento – favorito da migliori condizioni economiche dell’India – sta cambiando la mentalità di una società principalmente agricola che vive nel distretto di Srikakulam.
Nel corso degli anni si sono verificati alcuni abbandoni da parte di bambini che sono stati costretti a lasciare i collegi per esigenze di lavoro della famiglia.

L’associazione segue il più possibile da vicino l’evoluzione di questi ragazzi: mantiene una costante corrispondenza con Padre Bala Joseph, il referente del nostro progetto, e organizza visite periodiche delle strutture (le cosiddette delegazioni) per verificare le condizioni di vita dei bambini e il livello di manutenzione delle strutture.
L’associazione cerca inoltre di favorire la corrispondenza tra sponsor e bambino, pur tra le difficoltà causate dalla lontananza dei collegi da Srikakulam e dalla necessità di usare la lingua inglese a partire dal telugu da una parte e dall’italiano dall’altra.

Padre Bala JosephRIFERIMENTO: Padre Bala Joseph, il prete cattolico indiano che ci ha contattato. E’ il segretario del Vescovo della diocesi di Srikakulam, si occupa dei progetti diocesani in ambito di istruzione, servizi sociali e salute. Per UnaStrada padre Bala è il referente della corrispondenza che i bambini inviano ai loro “sponsor” e mantiene quotidiani contatti con l’associazione per comunicare lo stato dei progetti.

Incontro col vescovo Innayya e padre Push

martedì 17 maggio 2011

Bala Joseph e il vescovo Innayya stanno arrivandoNei prossimi giorni giungerà in Italia, a Roma, il vescovo Innayya della Diocesi di Srikaku­lam, per ricevere dal Papa la conferma di fine incarico per raggiunti limiti di età. Il prossimo anno sarà nominato un nuovo vescovo, con il quale dovremo ridiscutere il nostro rapporto di collaborazione per tutti i progetti in India.
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